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Ricerca sociale

1958 - 2008 Cinquant'anni di ricerche IRES sul Piemonte
1958 - 2008 Cinquant'anni di ricerche IRES sul Piemonte
Alienazione e anomia nella grande industria ricerca sui lavoratori dell'automobile
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Appunti su una esperienza al CEDRES
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Crisi industriale e governo regionale: il caso del Piemonte
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Dispersione scolastica e uscite anticipate nelle scuole medie superiori: un approfondimento statistico
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Economie locali tra grande e piccola impresa. Il caso di Ivrea e del Canavese
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I primi quindici anni della Fiat. Verbali dei consigli di amministrazione 1899-1915 I Volume
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I primi quindici anni della Fiat. Verbali dei consigli di amministrazione 1899-1915 II Volume
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I redditi dei comuni del Piemonte
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Il Pinerolese - Volume 1
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Il futuro di Torino e del Piemonte : popolazione, economia e societa fino al 2008
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Il grattacielo nel deserto : Un'analisi degli aspetti piu' nuovi dell'azione del monopolio e della attuale problematica operaia a Torino
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Il settore dell'informatica in Piemonte
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Il settore elettromeccanico in Piemonte
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Il tempo della citta. ricerca sull'uso del tempo quotidiano a Torino
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Industria della ricerca : produttori di conoscenze tecnologiche per l'innovazione industriale
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Industria piemontese, 1870-1970 : un secolo di sviluppo
Industria piemontese, 1870-1970 : un secolo di sviluppo
L'attivita' innovativa in un distretto tecnologico
L'attivita' innovativa in un distretto tecnologico
L'immagine del Piemonte: rapporto di ricerca
L'immagine del Piemonte: rapporto di ricerca

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Introduzione ai percorsi di lettura suggeriti dalla raccolta

Introduzione ai percorsi di lettura suggeriti dalla raccolta

Per un primo orientamento sulla quantità e qualità del materiale di cui si parla, riportiamo una scelta, limitata ed arbitraria, di bibliografie pubblicate negli ultimi anni.


Ires

Rileggere Torino : una bibliografia / a cura di A. Bagnasco, M. L. Bianco, A. Michelsons, N. Negri. In "Sisifo", n.4, aprile 1985

Sisifo è stata la rivista dell'Istituto Gramsci Piemontese dal 1984 al 1996. Nei dieci anni di vita sono usciti 31 numeri La bibliografia raccoglie circa 500 citazioni dal 1955 al 1985 ordinati in cinque macroaree:

- Economia e industria;
- Lavoro;
- Demografia, struttura sociale;
- Città;
- Politica e amministrazione.

La bibliografia è accompagnata da un saggio analitico sulle chiavi di lettura proposte dai documenti raccolti.Gli autori si interrogano sulla validità dei parametri interpretativi utilizzati per studiare la società torinese contemporanea. I termini impiegati: crisi, crisi economica, de-industrializzazione, terziarizzazione e ingovernabilità non sembrano offrire strumenti adeguati per leggere una realtà complessa come quella torinese. Per questo, in conclusione dell'articolo viene formulato un appello affinché possa essere avviato un grande sforzo interdisciplinare per indagare meglio la "complessità" della società locale.

I trent'anni dell'Ires: evoluzione economica, sociale e territoriale del Piemonte / [Coordinamento generale di Terenzio Cozzi e di Mimma Carrazzone]. Torino : Rosenberg & Sellier, 1988 (Collana Piemonte ; 1)


Questa bibliografia contiene l'indice ragionato dei circa 300 lavori pubblicati dall'Ires in trent'anni circa, dalla fondazione nel 1959 al 1987.Il volume che raccoglie la bibliografia traccia una storia delle analisi dell'economia e della società piemontesi dagli anni '50 alla metà degli anni '80 del secolo scorso.La rassegna esordisce riassumendo le vicende dello sviluppo piemontese dalla crescita "squilibrata" del boom ai tentativi di pianificazione dei primi anni sessanta. Vengono poi illustrati gli aspetti principali del Piano di sviluppo del Piemonte del 1967 preparato dall'Ires per conto dell'Unione Regionale delle Province Piemontesi. Dopo aver affrontato gli studi settoriali e territoriali degli anni '70 e la fase d'avvio delle ristrutturazioni industriali dei primi anni ottanta, il volume conclude la rassegna tratteggiando il ritorno ad una "visione strutturale e sistemica" delle ultime ricerche dell'Istituto sulla regione.

Ires

Ires

Studiare il Piemonte : dieci anni di ricerche su una società in transizione 1985 - 1995 / Luca Davico. Torino : Ires, 1997 ( Working Paper ; n. 117)

Nel 1997 l'Ires pubblica una ricognizione a cura di Luca Davico dedicata allo stato della ricerca sociale in Piemonte. Il volume è diviso in due parti. Nella prima si traccia un quadro delle tematiche al centro della ricerca sociale sulla regione. Nella seconda si riportano i risultati di un censimento dei centri di ricerca sociale ed economica attivi in regione alla metà degli anni novanta. Nell'ultima parte si elenca una bibliografia di circa 300 titoli (pubblicati dal 1985 al 1995) ordinati in base alla seguente classificazione:

- Economia, settori produttivi, finanza;

- Lavoro, disoccupazione, istruzione;

- Demografia, immigrazione, cultura, disagio;

- Territorio, società locali, città, servizi;

- Politiche, amministrazioni, istituzioni.

Il saggio evidenzia come i lavori degli anni tra '80 e '90 oscillino tra l'accentuazione degli aspetti della crisi che attraversa il Piemonte in quell'epoca e classificazioni analitiche delle caratteristiche della fase di transizione.Tra la descrizione di una regione in crisi e l'analisi degli aspetti rilevanti della fase di transizione in cui si trova il Piemonte Davico è più propenso a interpretare il Piemonte come una regione dalla forte complessità.Il saggio segnala come i ricercatori che hanno volto il loro sguardo al Piemonte hanno sottolineato sia gli elementi di crisi (monocultura produttiva; aree di marginalità; disagio sociale; localismi; ecc.) sia le potenzialità di rinnovamento (reti e tessuti locali e familiari; il patrimonio ambientale e culturale; i poli di eccellenza; ecc.).Viene infine evidenziata la perdita di centralità di Torino verso il resto della regione. Un fenomeno che concorre a sfumare i contorni del Piemonte rendendo indispensabile una ripresa dell'indagine che abbia come obiettivo lo studio di nuove dimensioni territoriali più adatte a cogliere le varie specificità della società piemontese.

Il taccuino dell'economia piemontese / a cura di Giampaolo Vitali. Torino : Regione Piemonte, [2001]

Pubblicato per cura di un ricercatore del CERIS - CNR da tempo attento all'evoluzione dell'economia regionale questo volume di 100 pagine è accompagnato da una bibliografia di più di 100 titoli in larga misura risalenti al decennio 1990 - 2000 e da una sitografia di 23 indirizzi internet.Il saggio di Vitali, oltre ad essere un "biglietto da visita" della struttura produttiva del Piemonte ruota principalmente intorno alla questione del posizionamento competitivo della regione.Sono illustrate le principali fasi dello sviluppo produttivo regionale dal XIX secolo, vengono poi analizzati più in dettaglio i principali aspetti congiunturali degli anni novanta e dei primi del 2000. Sono quindi prese in esame le principali trasformazioni della struttura industriale per affrontare le variazioni legate alle specializzazioni produttive e alle dimensioni delle imprese.Viene infine offerta una descrizione delle diverse aree geografiche sub-regionali: le province, i distretti industriali e alcune aree caratteristiche come l'Area metropolitana torinese e la Val di Susa.

Ires

Ires Rapporto annuale sulla Grande Torino / Promosso da L'Eau Vive e dal Comitato Giorgio Rota e curato da un gruppo di lavoro coordinato da Luca Davico. Milano : Guerini e Associati, anni vari

Studiare il Piemonte, quindici anni dopo: 1995 - 2008 / Silvia Crivello, Luca Davico, Luca Staricco. Torino : Ires, 2009 ( Quaderni di ricerca ; n. 119)

La pubblicazione riporta l’indicazione di quasi 500 testi, tra volumi e rapporti di ricerca pubblicati (o comunque disponibili, ad esempio on line) selezionati su un totale di circa 1.100.
All’interno di questo repertorio, ogni testo è stato classificato in base al tipo di ambito territoriale indagato (l’intero Piemonte o suoi specifici territori) e all’area tematica/argomento di indagine.
Il volume è completato da una rassegna dei principali nodi tematici affrontati dalla ricerca socioeconomica in Piemonte negli anni oggetto dell’indagine e da un repertorio dei principali centri di ricerca scientifica che si sono occupati del Piemonte.

Ires






I percorsi di lettura

Nelle pagine che seguono viene offerta una bibliografia indicativa di titoli utili ad orientarsi intorno ai principali temi dibattuti dalla letteratura socio-economica relativamente all’economia e alla società piemontesi degli ultimi 60 anni. Insieme ad essi, a titolo illustrativo e sotto il titolo “Intepreti e profeti”, vengono elencati alcuni classici delle scienze sociali contemporanei del periodo.

1950-1968. La fase fordista e il miracolo economico


Ires
La città fabbrica

La presenza massiccia della Fiat nella vita di Torino, in Piemonte e nel resto d’Italia permea quasi totalmente gli aspetti della vita sociale ed economica.

Torino: Una company town? Alcune considerazioni / Giuseppe Berta. “Annali di storia dell'impresa”. 2002

Turin: ville industrielle : etude de geographie economique et humaine / Pierre Gabert ; preface de Raoul Blanchard. - Paris : Presse universitaires de France, 1964

Occupazione, redditi e consumi in un grande centro industriale : stima dei parametri socio-economici, della città di Torino, in relazione allo sviluppo produttivo / Ruggero Cominotti, Roberto Garavini. - Milano : Feltrinelli, 1961

Il grattacielo nel deserto / A. Minucci, S. Vertone. - Roma : Editori riuniti, [1960].

Panorama economico e sociale della provincia di Torino / Istituto Ricerche Economico-Sociali “Aldo Valente”. Torino : Ires, 1959

Il declino delle aree periferiche

Gli studi dell’Ires sulla marginalità rurale evidenziano il dualismo dello sviluppo in Piemonte e l’ormai avanzato stato di crisi demografica, sociale ed economica di ampie zone agricole, non solo montane, del Piemonte.

Lo sviluppo delle 'aree periferiche' nell'economia italiana degli anni settanta / Gioacchino Garofoli. “L'industria” 1981

Lo sviluppo industriale delle aree depresse del Piemonte : efficacia e limiti dell'incentivo fiscale : indagine svolta dal Centro di ricerche sull'impresa e lo sviluppo della scuola di amministrazione industriale… Milano : Angeli, 1966

L’immigrazione

E’ il fenomeno più vistoso delle trasformazioni sociali e urbane dell’area metropolitana torinese. Il vivace dibattito politico e culturale che susciterà sarà però sempre in ritardo rispetto alle esigenze dell’iperconcentrazione industriale torinese.

Immigrazione di massa e struttura sociale in Piemonte / Cristoforo Sergio Bertuglia, Giuseppe Bonazzi, Angelo Detragiache, Piero Gallo, Giuseppe Morosini, Mario Panero. Torino : Ires, 1965. - (Studi dell'IRES per il piano di sviluppo del Piemonte ; 15)

L’immigrazione meridionale a Torino / Goffredo Fofi. Milano: Feltrinelli, 1964

Ires
Ires
L’intervento dello stato e la politica delle infrastrutture

Gli investimenti che lo Stato effettuerà in Italia in questi anni, soprattutto in infrastrutture di viabilità, saranno concentrati sul trasporto su strada e sulla direttrice nord-sud.

L’Autostrada del sole / Enrico Menduni. Bologna : Il Mulino, 1999.

Progetto 80. Rapporto preliminare al programma economico nazionale 1971-1975./ Ministero del bilancio e della programmazione economica. Milano : Libreria Feltrinelli, 1969.

Problemi e strumenti della politica dei trasporti a livello regionale / I.R.E.S. Istituto Ricerche Economico-Sociali. Torino : [S.n.], [1969]


Interpreti e profeti

Riesman. La folla solitaria

Pubblicato nel 1948 introduce la figura dell’uomo eterodiretto, guidato cioè all’esterno. Nell’America che stava divenendo civiltà di consumi e di organizzazione di massa è l’uomo che cerca l’approvazione degli altri e di essere «come gli altri». Un uomo inseguito dal senso di solitudine e d’ansia per paura di non essere accettato (mentre il fallimento, per i primi due caratteri individuati da Riesman, le personalità “dirette dalla tradizione» e «autodirette, si configurava rispettivamente come vergogna e come colpa).

Galbraith. La società opulenta

Alla fine degli anni cinquanta, l'evoluzione della società e dell'economia va verso una direzione in cui ciò che conta sono soprattutto, se non soltanto, i livelli dei consumi che gli individui esprimono. Tanto che, da quegli anni in poi, i cittadini non vengono quasi più considerati persone portatrici di idee e valori, ma solo in quanto "consumatori". Si esplicita in tal modo il fatto che i soggetti contano esclusivamente in funzione della propria capacità di consumo.

Ministero del Bilancio. Progetto ‘80

Così come il successo e l’innovazione del Progetto 80 sono inerenti alla affermazione dell’“approccio di programmazione integrata”, così il suo fallimento è stato determinato dall’abbandono negli ambienti politici e governativi di quell’approccio, dal declino di una rigorosa coerenza con la metodologia di quell’approccio, da una difficile diffusione su più vasta scala delle conoscenze necessarie all’applicazione di quell’approccio; cosicché tale approccio non ha fatto in tempo a penetrare di sé la pratica della politica economica e sociale tradizionale e a consolidarsi in un nuovo modo di gestione della pubblica amministrazione.

Gerschenkron. Il problema storico dell’arretratezza economica

Quanto più un paese era arretrato, tanto più, secondo Gerschenkron, il tasso di crescita della produzione industriale nelle fasi iniziali dell'industrializzazione era elevato; l'industrializzazione era caratterizzata da imprese e impianti di grandi dimensioni e dalla prevalenza dei settori produttori di beni capitali; il livello dei consumi, soprattutto della popolazione agricola, era basso e di conseguenza il mercato meno importante per l'industria; maggiore era il fabbisogno di capitali. Nei casi presi in esame risultarono allora determinanti, a partire dalla fine dell'Ottocento, fattori sostitutivi rappresentati dall'intervento dello stato nei paesi più arretrati (Russia e Bulgaria) e in quelli mediamente arretrati (Germania e Italia) dalle banche miste





1969-1982. Fine dei trenta gloriosi


Ires

Le tensioni determinate dallo sviluppo polarizzato degli anni 50 e 60 provocano una frattura densa di ripercussioni sociali e politiche sul territorio regionale e su quello italiano.

Modernizzazione ed eterogeneità sociale : il caso piemontese / a cura di Sergio Scamuzzi. - Milano : Angeli, 1987

Strutture della trasformazione : Torino, 1945-1975 / Filippo Barbano ... [et al.]. - Torino : Cassa di Risparmio di Torino, [1980]

Relazioni Industriali

L’autunno caldo inaugura un periodo di forti conflitti sindacali che segneranno la cronaca politica per molti degli anni a venire. Sarà una stagione in cui il sindacato assumerà con sempre maggiore decisione un importante ruolo di soggetto politico.

Torino-Detroit : due citta a confronto : Seminario di studi su crisi economica e risposta politica nelle città dell'auto : Harvard University, Centro per gli studi europei Detroit (Michigan), 10-13 dicembre 1981. - Torino : Città di Torino, 1982

La FIAT com'e : la ristrutturazione davanti all'autonomia operaia / a cura di Enrico Deaglio. - Milano : Feltrinelli, 1975

Ires
Ires
Successi e fallimenti della programmazione

Con l’istituzione delle Regioni si avvia una fase di profonda riorganizzazione e trasformazione del governo del territorio. La cultura delle autonomie locali ne verrà radicalmente innovata. Tuttavia, a trent’anni di distanza, la ricerca di un equilibrio tra i poteri locali è lungi dall’essere completata.

Da Detroit a Lione : trasformazione economica e governo locale a Torino, 1970-1990 / Adriana Castagnoli. - Milano : F. Angeli, (1998).

Piemonte area forte nel sud Europa / a cura della SORIS. - Torino : Boringhieri, 1971

Crisi industriale e governo regionale : il caso del Piemonte / Guido Barberis, Bruno Bottiglieri. - Torino : EDA, 1980?

Ricerca sull'assetto dei servizi nella regione Piemonte / Polis ; Unione Camere di Commercio del Piemonte. - (S.l. : s.n.), stampa 1974 (Torino : Tipolitografia V. Bona).

Le politiche del welfare

La domanda di equità maturata grazie alla crescita economica e all’evoluzione della società generate dallo sviluppo si traduce in una crescita vigorosa dell’offerta di servizi per la salute, l’istruzione, la previdenza e la casa. Ne deriverà una trasformazione profonda del ruolo dello stato e degli enti locali.

Considerazioni sul piano per le costruzioni ospedaliere proposto per il Piemonte / I.R.E.S.. Torino : Ires, 1968

Ires
Interpreti e profeti

Fuà. Il modellaccio

I risultati di una ricerca condotta da un gruppo di economisti a metà degli anni settanta con l’obiettivo di fornire un quadro di riferimento da utilizzare per compiere le scelte politiche necessarie all’Italia di quegli anni.Contiene il modello del settore reale, il modello del settore monetario, la logica delle scelte per la programmazione e alcune applicazioni di quei modelli e di quella logica ai casi concreti del 1972 e 1973.

Club di Roma. Rapporto sui limiti dello sviluppo

Il segnale d’allarme lanciato nel 1972 dal rapporto afferma sostanzialmente:Se l'attuale tasso di crescita della popolazione, dell'industrializzazione, dell'inquinamento, della produzione di cibo e dello sfruttamento delle risorse continuerà inalterato, i limiti dello sviluppo su questo pianeta saranno raggiunti in un momento imprecisato entro i prossimi cento anni. Il risultato più probabile sarà un'improvviso ed incontrollabile declino della popolazione e della capacità industriale.È possibile modificare i tassi di sviluppo e giungere ad una condizione di stabilità ecologica ed economica, sostenibile anche nel lontano futuro. Lo stato di equilibrio globale dovrebbe essere progettato in modo che le necessità di ciascuna persona sulla terra siano soddisfatte, e ciascuno abbia uguali opportunità di realizzare il proprio potenziale umano.

Arrow. Scelte sociali e valori individuali

Fino al 1951, l'idea che gli economisti dovessero occuparsi esclusivamente dell'"economia positiva", secondo l'impostazione delle scienze sperimentali. Arrow apre una nuova forntiera, mostrando che gli economisti non solo descrivono e prevedono ciò che accade, ma possono interrogarsi su come la volontà dei singoli individui giunge a determinare i comportamenti collettivi e le scelte sociali. L'economia del benessere, di fatto iniziata da Arrow, ha quindi come scopo la valutazione dei possibili stati dell'economia a partire dalle preferenze individuali, attraverso strumenti logico-matematici che permettono di trasformare i giudizi di valore individuale in scelte sociali collettive

Graziani. L’economia italiana dal 1945 a oggi

Secondo l’analisi di Graziani, la depressione degli anni sessanta non venne affrontata seriamente dalle autorità, anzi essi ritengono che la crisi “sia stata lasciata andare consapevolmente…con lo scopo, non solo di ridurre la combattività sindacale con la disoccupazione (cosa che in effetti avvenne), ma anche e sopratutto di consentire all’industria di effettuare una ristrutturazione tecnologica e finanziaria. Infatti…in questi anni la vera risposta del capitale agli aumenti di salario fu una reazione di carattere tecnologico volta a realizzare cospicui aumenti di produttività






1983-1992. Una incerta ripresa



Ires
Fine dell’egemonia sindacale

La sconfitta del sindacato metalmeccanico al termine del lungo sciopero a Mirafiori nell’autunno del 1980 segna simbolicamente uno spartiacque tra l’onda lunga del movimento sindacale degli anni sessanta e settanta e gli anni successivi. La nuova fase delle relazioni sindacali sarà caratterizzata da un profonda riflessione sul ruolo del sindacato e da un nuovo approccio alla politica economica da parte del governo.

Sociologia della Fiat : ricerche e discorsi 1950 - 2000 / Giuseppe Bonazzi. Bologna : Il Mulino, 2000 (Studi e ricerche ; 460)

Conflitto industriale e struttura d'impresa alla Fiat 1919-1979 / Giuseppe Berta. Bologna : Il Mulino, 1998

Emersione della piccola impresa

La crisi della grande impresa avviatasi già dagli anni settanta è particolarmente grave nel Nord-Ovest. E’ in questi anni che si manifesta in modo evidente invece la vitalità di numerose piccole e medie imprese in aree geografiche italiane che non erano state interessate da insediamenti della grande impresa. Il fenomeno della terza Italia entra da allora a far parte del dibattito sui modelli possibili dello sviluppo.

Quale governance dopo una monarchia? Le implicazioni della crisi Fiat a livello locale / di Aldo Enrietti e Josh Whitford. in "Stato e Mercato", numero 76, aprile 2006, pp.23-54

La Fiat dopo la Fiat : storia di una crisi. 2000-2005 / Giuseppe Berta. Milano : Mondatori, 2006

Economie locali tra grande e piccola impresa : il caso di Ivrea e del Canavese / Roberto Maglione, Angelo Michelsons, Sergio E. Rossi. - (Roma) : Fondazione Adriano Olivetti, (1990).

Strategie contro il declino in aree di antica industrializzazione / Angelo Pichierri. - Torino : Rosenberg & Sellier, 1989

Ires
Ires
I localismi e i distretti produttivi

La metamorfosi del panorama produttivo italiano stimola un ripensamento intorno ai meccanismi dello sviluppo economico e ai rapporti tra impresa e mercato. La questione è vivamente sentita in Piemonte soprattutto per la presenza di distretti produttivi come il biellese e il novarese e la contemporanea riorganizzazione della filiera automotive.

I distretti industriali di p.m.i. in una regione del Nord-Ovest / Fiorenzo Ferlaino, Renato Lanzetti. Torino : Ires, 1998. - (Working Paper ; n.120)

Interpreti e profeti

Porter. Competitive advantage

Introduces a whole new way of understanding what a fìrm does. Porter's groundbreaking concept of the value chain disaggregates a company into "activities," or the discrete functions or processes that represent the elemental building blocks of competitive advantage.Now an essential part of international business thinking, Competitive advantage takes strategy from broad vision to an internally consistent configuration of activities. Its framework provides the tools to understand the drivers of cost and a company's relative cost position. Porter's value chain enables managers to isolate the underlying sources of buyer value that will command premium price, and the reasons why one product or service substitutes for another. He shows how competitive advantage lies not only in activities themselves but in the way activities relate to each other, to supplier activities, and to customer activities. Competitive advantage also provides the tools to strategically segment an industry and assess the competitive logic of diversification

Becattini. Il distretto industriale: un nuovo modo di interpretare il cambiamento

Il rispetto generalizzato degli impegni reciproci, prevalente nel distretto, contribuisce a crearvi un clima 'locale' di fiducia fra gli agenti, si crea, cioè, una 'strana'congruenza fra il rispetto di sé e la convenienza economica. Ciò costituisce la parte essenziale di quello che si chiama il 'capitale sociale' del distretto industriale. Da ciò, un abbassamento del costo dell''uso del mercato' -cioè del ricorso al far fare a terzi quello che si potrebbe anche fare, attrezzandosi appositamente, all'interno dell’impresa- che induce un'accelerazione della spinta alla divisione del lavoro, ovvero alla specializzazione produttiva.

Storper. Regional world

"This is a path-breaking book written by one of our most prominent economic geographers. It offers a novel and compelling theorization of why regions continue to matter in a global age. In conceptualizing the region, inter alia, as a nexus of untraded interdependencies, Michael Storper forces recognition of the decisive influence upon economic competitiveness, innovation and adaptability, of the social relations of proximity such as sedimented actor rationalities, local knowledge and learning environments, social and cultural conventions, and industrial and institutional legacies. His approach considerably advances regional theory beyond the recent rediscovery of external economies of agglomeration within economics. It paves the way for a new institutionalist and evolutionary paradigm in regional development studies." --Ash Amin





Gli ultimi vent’anni: il Piemonte policentrico


Ires
L'incognita demografica

Già palesatosi tra la fine dei settanta e il decennio successivo, il declino demografico della regione investe trasversalmente tutti gli aspetti delle politiche locali. La questione diventa se o come si debba governare tale fenomeno per assicurare qualità ed equità sociale. Il problema è globale e la risposta non può essere solo locale.

Ageing : verso un mondo più maturo. Il mutamento delle età come fattore di innovazione sociale / Luciano Abburrà, Elisabetta Donati. Torino : Ires, 2004. - (Quaderni di ricerca Ires ; n.104)

La popolazione piemontese nei prossimi trent'anni. I risultati delle previsioni Ires 2000 / Maria Cristina Migliore; Santino Piazza. Torino : Ires, 2002. - (Working Paper ; n.156/2002)

Il futuro di Torino e del Piemonte : popolazione, economia e societa fino al 2008 / un rapporto della Fondazione Giovanni Agnelli. - Torino : Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli, (1991).

Immigrazione e cittadinanza

Lo smagrimento delle leve giovanili dovuto al declino demografico, le necessità del sistema produttivo e i bisogni sociali espressi dalle famiglie sono la conseguenza più evidente dell’invecchiamento della popolazione. I crescenti flussi migratori rappresentano la risposta informale della società allo squilibrio demografico. Per quanto tempo e con quali costi la soluzione reggerà?

Osservatorio interistituzionale sugli stranieri in provincia di Torino / Prefettura di Torino, Istat Ufficio Interregionale Piemonte e Valle d'Aosta, Comune di Torino, . . . [et al.]. Torino : Città di Torino, anni vari

Osservatorio sull'immigrazione in Piemonte : immigrati in fabbrica / [Adriana Luciano, Enrico Allasino, Sonia Bertolini . . . Et al.]. Torino : Ires, 2006. - (Quaderni di ricerca Ires ; n.109)

Rom e Sinti in Piemonte. A dodici anni dalla legge regionale 10 giugno 1993, n.26, "Interventi a favore della popolazione zingara" / Sergio Franzese, Manuela Spadaro. Torino : Ires, 2005. - (Quaderni di ricerca Ires ; n.107)

Uguali e diversi : il mondo culturale, le reti di rapporti, i lavori degli immigrati non europei a Torino / Enrico Allasino. Torino : Rosenberg & Sellier, 1991


Ires
Ires
La globalizzazione e il territorio

Il rapporto tra le necessità economico produttive e lo spazio locale pone interrogativi vieppiù stringenti ai decisori locali. La necessità di assicurare modelli di sviluppo che valorizzino le risorse locali fisiche e umane in modo sostenibile è la domanda a cui si dovrà rispondere negli anni a venire. Per il Piemonte, a lungo modellato da un industrialismo di impronta novecentesca, l’equazione rimane particolarmente complessa. Tra le leve a disposizione, i nuovi strumenti per la programmazione negoziata saranno in grado di dare risposte efficaci?

Irescenari. Secondo rapporto triennale sugli scenari evolutivi del Piemonte 2004/15. I motori del rilancio / Paolo Buran. Torino : Ires, 2005. - (Irescenari ; 2004/15)

Consumi e stili di vita in Piemonte / Censis, Findomestic. Milano : Angeli, 2002

L'immagine del Piemonte : rapporto di ricerca / Sergio Scamuzzi, Matteo Bagnasco, Elisa Rosso, Roberto Scalon. Torino : [S.n.], 2001

Torino nella competizione europea / Eu - Polis Sistemi urbani europei. Torino : [S.n.], 2001

Interpreti e profeti

Krugman. Il ritorno dell’economia della depressione

Le drammatiche crisi che di recente hanno sconvolto diverse economie, lanciano segnali che non possono essere sottovalutati. Analizzando e spiegando i meccanismi dell'economia mondiale e usando esempi elementari come la storia finanziaria di una cooperativa di baby sitter, Krugman delinea uno scenario in cui, per la prima volta in due generazioni, la scarsità della domanda ha trasformato l'economia mondiale in un posto molto pericoloso

Datar. Le città europee

Nel 2003 la DATAR pubblica uno studio che compara le villes europèennes: una graduatoria urbana, all'interno del nuovo spazio europeo, che aggiorna un primo ranking datato 1989. Il modello di classificazione sintetizza la diversificazione dell'economia divisa in 5 branche principali: la terziaria, la turistica, la commerciale o "di scambio", la industriale, la diversificata. Rimane uno degli studi comparativi più popolari e di successo per misurare il successo delle aree metropolitane.

Rifkin. Il sogno europeo

Il Sogno americano, figlio del mito della frontiera e modello di vita per molte generazioni di diversi paesi, è in netto declino. Prometteva il benessere materiale in cambio del sacrificio e della disponibilità a rischiare, mentre oggi negli Stati Uniti si lavora sempre di più ma si è pagati sempre di meno, il tempo non basta mai e le speranze in un futuro migliore sembrano dissolversi. Intanto, secondo Rifkin, in tutto il mondo si sta affermando un nuovo sogno - il Sogno europeo - che privilegia lo sviluppo sostenibile, l'integrazione sociale, la responsabilità collettiva. In questo libro Rifkin indaga nella storia culturale, scientifica e artistica del Vecchio continente per mettera alla luce le radici di questo nuovo “sogno”.

De Rita, Bonomi. Manifesto per lo sviluppo locale

In Italia permane una cultura dello sviluppo locale storicamente deficitaria, residuale, sostanzialmente ai margini delle strategie che contano; una bassa efficienza delle istituzioni nell'approntare le risposte giuste a una domanda di sviluppo. C'è da percorrere un cammino a tappe forzate verso il riconoscimento del ruolo insostituibile svolto dalle diversificate realtà locali, dai loro protagonisti. E’ un forte presa d'atto che la varietà degli assetti economici, sociali e culturali di cui è popolato il nostro Paese rappresenta il bene prezioso sul quale riposa tanto la tradizione nazionale quanto il futuro prossimo della società italiana